Aggiornare Windows 8: come si fa l’aggiornamento, cosa cambia



Con l’avvento di Windows 8 la Microsoft ha inteso dare una svolta importante alle sue strategie aziendali. L’azienda di Redmond, infatti, è rimasta chiaramente indietro rispetto ai principali competitors: Apple e Google, infatti, hanno di fatto surclassato il mercato con iOS ed Android. L’azienda di Cupertino, a differenza del team di Big G, è riuscita a dire la sua sul lungo periodo anche nel mondo dei sistemi operativi desktop grazie al rinnovato successo di OS X.

La Microsoft con Windows 8 ha dunque deciso di aggredire il mondo dei tablet, realizzando anche Windows Phone 8 laddove, però, la partita sembra irrimediabilmente persa. Il punto, però, è che il nuovo Windows 8 è disponibile anche per i pc desktop e questo vuol dire che gli utenti tradizionali in questi mesi stanno vivendo un quesito amletico: effettuare un passaggio epocale dal vecchio modo di concepire un sistema operativo (da Windows 95 in poi le cose, tutto sommato, non sono cambiate) oppure restare ancora fedeli a W7?

Tecnicamente l’aggiornamento non è difficile, sempre che abbiate la versione originale di Windows con tanto di licenza (altrimenti… non chiedetelo a noi!): basta seguire le istruzioni della Microsoft e pagare la cifra prevista per la licenza. Inoltre quelli che hanno acquistato un pc desktop dopo giugno 2012 hanno diritto all’aggiornamento gratuito.

Le cose, però, con W8 cambiano e molto… a meno che, una volta installato W8, non adoperiate l’interfaccia classica. Scegliere la schermata ideale del nuovo sistema, invece, equivale a dover utilizzare un desktop pensato per il touch e, dunque, le difficoltà aumentano. A voi la scelta!

 

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