Non riuscite proprio a fare a meno del fido notebook nemmeno quando siete in viaggio? Normalmente per percorsi relativamente brevi, diciamo di una o due ore, la batteria dovrebbe essere sufficiente, a patto di non usare programmi che impegnino duramente il processore e che la temperatura dell’abitacolo non costringa le ventole a funzionare a pieno regime. In caso di viaggi più lunghi sarà il caso di dotarci di un alimentatore per PC da auto a meno che il nostro autoveicolo non sia dotato di un inverter che produce la tensione di 220 volts.
La scelta dell’alimentatore dovrà, comunque, essere improntata alla ricerca della qualità e non del risparmio per non ritrovarci con un oggetto che succhia tanta corrente dalla batteria e, magari, può danneggiare anche il computer. Il mercato offre una vasta gamma di modelli di alimentatori, anche universali, per auto. Sicuramente degni di nota i modelli della Kensington, in grado di coprire una vastissima gamma di notebook ma anche di ricaricare cellulari ed altri apparecchi. Il modello da 120 watt ha un costo di circa 110 euro. Più economici i modelli della manathan, che oscillano, a secondo della potenza, fra i 40 ed i 60 euro. Decisamente da scartare i modelli più economici che raramente sono in grado di reggere un notebook, con il relativo lettore DVD ed il collegamento internet, con chiavetta attiva.
Di solito con un prezzo equivalente all’alimentatore da casa, superiore sempre ai 70 euro, possiamo trovare un alimentatore della marca produttrice del nostro laptop che sicuramente non ci crea problemi di configurazione e compatibilità.