Angry Birds Download: ce ne parla il CEO

Non tutti i mali vengo per nuocere, è così che l’ottimista CEO di Angry Birds ha praticamente definito il fenomeno di pirateria che si sta abbattendo sugli uccellini più arrabbiati del web quasi un fattore positivo per diverse ragioni che ora vi spiegherò.

Mentre ad una conferenza tenutasi in Francia sull’onda di SOPA e PIPA si spiegava perché la pirateria dovrebbe essere punita, Mikael Hed il CEO della Rovio ha invece spiegato di come il marketing illegale di del suo video gioco faccia a fine giornata balzare i consensi alle stelle.

Eh si perché se gli asiatici sono i maggiori speculatori di questo video games che ha conquistato il mondo è solo buona pubblicità e gli utenti non diventano più dei clienti ma dei veri e propri fans e come tali meritano una posizione di rispetto perché ogni nuovo fan è ovviamente un nuovo utilizzatore o un giocatore del prodotto finito.

Un approccio curioso indubbiamente ma nemmeno del tutto sbagliato se si considera che ogni giocatore nuovo è una persona in più che conosce il gioco e se conosce il prodotto e gli piace è disposto ad investire sui gadget che ne conseguono siano questi originali oppure no.

Va da se che i collezionisti cercano sempre il pezzo unico e originale ma c’è anche chi vorrebbe avere un oggettino così per divertimento e non è quindi disposto a spendere tanto.

Anzi, Mikael Hed, spiega alla maijor discografiche che dovrebbero imparare a vedere chi ascolta un prodotto musicale non come un cliente ma come qualcuno che apprezza un qualcosa e quindi, in base al numero di consensi valutare quali investimenti sarebbe più oculato fare. Un punto di vista forse un po curioso ma non sbagliato in tempo di crisi.

 

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