Se qualcuno pensava che la rivoluzione del web in Italia fosse ancora da venire deve ricredersi e anche velocemente. Il nostro paese, secondo una ricerca del Politecnico di Milano, la fruizione dei contenuti digitali ha preso una direzione notevolmente diversa dal passato, complice anche la scarsa penetrazione nel quotidiano delle famiglie del personal computer.
Infatti, se i PC sono presenti soli in sei famiglie su dieci, i nuovi dispositivi digitali mobili viaggiano, a pochi anni (verrebbe da dire mesi) dalla loro introduzione sul mercato a ritmi davvero impressionanti con ventuno milioni e mezzo di smartphone o cellulari evoluti connessi anche al Web, un milione e mezzo di tablet e un miliardo di applicazioni scaricate. Senza voler mettere nel conto che anche le Smart TV iniziano a fare capolino e breccia sul mercato con la loro offerta di contenuti digitali completamente nuova, sganciata dai palinsesti, veramente “on demand”.
Il vecchio concetto d’internet, con i motori di ricerca, inizia a cedere il passo al mondo del social network facendo andare, di colpo, nel passato lo scontro fra analogico e digitale, fra la carta stampata e la Tv generalista nei confronti dei blog e delle Web TV con il 90% degli utenti d’internet che hanno anche un profilo su Facebook e con il 75% degli utenti che superano a cuor leggero i problemi di copyright e i palinsesti e guardano video in streaming.
L’indice del cambiamento è il valore economico della raccolta pubblicitaria che, per quanto riguarda il web, è in continua crescita, anche se non riesce a compensare le perdite dei canali tradizionali. Insomma anche il mondo del web dovrà fare i conti con quella che è la nuova realtà delle applicazioni dedicate per le quali, stranamente, gli utenti di smartphone e tablet sono disposti a spendere quelle cifre che sul web o sui vecchi canali tv o carta stampata non avrebbero mai speso.
A soli tre anni dalla nascita del settore il business generato dal mondo delle applicazioni già si attesta su cifre interessanti (nello studio si legge 25 milioni di euro) con la pubblicità sui cellulari aumentata del 70% e i guadagni dei servizi a pagamento cresciuti del 120%. E sui tablet le applicazioni per i giornali e le tv sono stabilmente in testa alle classifiche di vendita mentre le smart Tv e le tv connesse al web sono già oltre il milione con un migliaio di applicazioni disponibili.





























