Apple: pioggia di critiche per Final Cut Pro X, rimborsi in arrivo



Il Mac App Store è colmo di critiche negative nei riguardi della nuova versione del famoso editor video Final Cut Pro, la cui uscita ha provocato una pioggia di polemiche tra clienti (e non) in giro per la rete.

Le principali note di demerito riguardano novità mal digerite dall’utenza: mancato supporto per alcuni tipi di file (prima presente), marker audio funzionanti in maniera diversa e, inoltre, determinate funzioni più difficili da trovare nell’interfaccia. L’impressione di molti è che Final Cut Pro, di stampo chiaramente professionale, con la versione X sia stato in qualche modo avvicinato al software “casalingo” iMovie, indirizzato all’editing video amatoriale.

Apple ha pubblicato una pagina di FAQ (Frequently Asked Questions) riguardo alle lamentele pervenutole, in cui sono spiegate ragioni e tempistiche di tutte le funzionalità eliminate o cambiate in Final Cut Pro X. Le assenze riguardano, ad esempio, la mancata compatibilità con i progetti Final Cut Pro 7 e l’impossibilità di esportare file in formato XML. Apple, in questi due casi, si è giustificata dicendo che, per quanto riguarda i file Final Cut Pro 7, la compatibilità verrà reintrodotta con l’avvento della nuova versione del sistema operativo Mac Os X, Lion, prevista nel corso di luglio, che supporterà nativamente Final Cut Pro 7 e di conseguenza permetterà l’importazione nella versione X dei progetti creati con esso. Nel caso della gestione del formato XML, la risposta di Apple è simile alla precedente, indicando la funzionalità con un “not yet” (non ancora); ci si dovrebbe quindi auspicare una sua reintroduzione in futuro.

Apple, nonostante la pagina di FAQ, non è riuscita a placare gli animi dei clienti insoddisfatti. Ha quindi programmato e messo in atto un servizio di rimborsi (normalmente non previsto nella policy aziendale) per gli utenti britannici e americani, inviando loro un messaggio in cui si segnala il rimborso entro 5-7 giorni lavorativi dell’intero importo pagato, ovvero 239,99 euro.