Cloud Computing: ma che cosa è?



Le vecchie abitudini sono dure a morire, si dice così, ma le nuove? Arrivano su una nuvola. E probabilmente saranno il futuro. Eh si, sto parlando del Cloud Computing, e ora, cercherò senza usare troppe parolone informatiche di spiegarvi cos’è di modo che tutti lo possiate capire e possiate da voi valutare di che si tratta. Personalmente, ritengo che sia un concetto geniale ed innovativo ma che essendo allo stato primitivo debba essere ancora studiato bene.

Se vogliamo aprire un programma, perché ci dobbiamo lavorare su, facciamo doppio, o singolo click sull’icona dello stesso ed iniziamo a fare le operazioni che ci occorrono, di solito off line. E se siamo on line è per altre ragioni che possono più o meno essere connesse al lavoro che stiamo facendo. Ad esempio, se vogliamo creare un grafico in Exel magari, i valori di riferimento, dobbiamo prenderli dalla rete, ma il lavoro se scaricassimo tutti i dati non necessiterebbe di connessione internet. Utilizzare un programma in Cloud, significa semplicemente poterlo aprire ed usare on line. Il lancio dell’applicazione non avverrà dal computer su cui la abbiamo salvata, ma avverrà da un sito che gestisce il programma. Ipotizziamo quindi di dover usare Exel in Cloud. Non apriremo nulla se non il Browser internet dove digiteremo l’indirizzo www.pippo.(dominio) e li potremmo lavorare tranquillamente. Con questo sistema, ai computer non verrà richiesta una gran quantità di memoria ma solo la memoria necessaria per fare partire il browser internet. I dati, saranno salvati on line. E l’esecuzione del programma avverrà in remoto.