Digital Divide: accordo Unioncamere e Eutelsat



Ridurre il Digital Divide in tempi brevi, c’è da fidarsi? A ben sentire i grandi proclami di UNIONCAMERE ed EUTELSAT ITALIA sembrerebbe di si, ma… consentiteci quanto meno di avere qualche piccolo dubbio al riguardo giacché sappiamo bene quale distanza ci sia fra i fondi pubblici, le intenzioni dei grandi gruppi privati e la reale realizzazione di un’opera di interesse collettivo.

Attualmente, ad esempio, la Banda Larga manca in un bel po’ di comuni italiani e tutto ciò non è ammissibile. Il nuovo accordo fra UNIONCAMERE ed EUTELSAT ITALIA si propone di <<permettere a tutte le aziende italiane operanti nei diversi ambiti del territorio nazionale di avere la stessa opportunità di accesso alla banda larga>>.

Il protocollo di intesa siglato fra i due convenuti, nei principi ispiratori ha proprio queste parole; come detto in incipit, l’ambizione è quella di ridurre il Digital Divide ancora tangibile in Italia. Sarà – dicono – sufficiente <<installare e puntare correttamente una parabola per ottenere collegamenti veloci alla rete, superando in modo rapido e definitivo un problema che riguarda molte aziende>>.

Queste, invece, le parole di Renato Farina, amministratore delegato di Eutelsat Italia:

<<Il sistema di incentivazione rappresenta una risposta di straordinaria efficacia alla domanda di ammodernamento tecnologico che arriva dalle piccole e medie imprese. La nostra proposta è il servizio satellitare Tooway: in pratica poche ore di lavoro per installare una parabola che permette a ciascuna azienda di essere connessa con il mondo mediante il web>>.

Parole importanti che, speriamo, nei prossimi anni verranno accompagnate da fatti concreti. Sembra una parola difficile… invece il Digital Divide è un concetto, purtroppo, fin troppo chiaro.

 

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