Disco Esterno vs Cloud: pro e contro



Da quando è stata introdotta la tecnologia del cloud computing, alcune cose sono cambiate in particolare per ciò che riguarda l’archiviazione dei propri documenti personali ed in generale dei file più importanti della propria vita.

Fino a poco tempo fa, infatti, le periferiche di archiviazione di massa – i famosi hard disk esterni – dettavano legge dal momento che, a differenza degli HD interni dei pc, garantivano una maggior durata ed una maggior certezza di non perdere fortuitamente i propri file.

Il cloud, invece, ha stravolto un po’ tale pratica: la nuvola virtuale, infatti, oggi è gestita dai principali operatori del settore (Apple, Google, Dropbox, Microsoft, etc) e, di fatto, offre una alternativa valida e pratica per archiviare tutto ciò che occorre avere sempre a portata di mano. In alternativa ad un normale hard disk esterno, infatti, il cloud offre la possibilità di smaterializzare del tutto i propri documenti e recuperarli in ogni momento sfruttando una connessione internet.

Pagando un abbonamento, infatti, è possibile avere a disposizione uno spazio virtuale personale e, ci dicono, ultra sicuro. Proprio qui, infatti, casca l’asino: smaterializzare i propri documenti ed affidarli al web, per quanto comodo, non lascia davvero sicuri gli utenti i quali – visti anche gli ultimi avvenimenti statunitensi in tema di Datagate – non sempre riescono a credere che i propri file vengano davvero tutelati.

Apple, Google, Microsoft e tanti altri garantiscono, ovviamente, massimo rispetto della riservatezza ma… c’è da fidarsi? Da questo punto di vista, seppure più scomodo, il buon caro vecchio hard disk esterno garantisce una maggiore sicurezza del tutto. Certo, bisogna portarselo dietro mentre con il cloud è tutto più facile!

 

ICloud_in_Safari_4_on_Tiger