Facebook: come cambia la privacy



Cambiano ancora i rapporti fra Facebook e la tutela della privacy: che questa volta Zuckerberg faccia sul serio, decidendo di dare maggior protezione ai dati sensibili che passano dai suoi server? Difficile a dirsi ora, ma le notizie degli ultimi giorni quanto meno ci lasciano ben sperare.

Presto, infatti, potrebbe essere introdotto una sorta di controllo periodico delle proprie informazioni personali con cadenza annuale. La mascotte scelta da Facebook per questa nuova campagna di tutela dei dati personali è un dinosauro azzurro il quale accompagna gli utenti durante la modifica del settaggio della privacy.

Partiamo dal principio: in futuro chi si iscrive a Facebook non condividerà di default tutti i suoi dati: l’impostazione predefinita sarà quella della condivisione soltanto con i propri amici. Facebook, inoltre, si impegnerà a mandare sovente dei promemoria al fine di controllare le impostazioni sulla privacy.

Ma come è possibile che il sito in blu abbia deciso tutto d’un colpo di cambiare rotta, sacrificando la maggiore fonte dei propri guadagni? Ebbene… Zuckerberg ha capito che, ormai, la privacy stava diventando importante per tantissimi utenti sempre più consapevoli dei pericoli. I sensori del sito in blu, dunque, pare abbiano detto chiaramente che occorre fermarsi prima di perdere un numero consistente di utenti.

La vera svolta del team in blu, ovviamente, è altrove! Realizzare un maggior controllo sulla privacy, infatti, non sarà così deleterio: gli utenti si sentiranno protetti ma, al tempo stesso, non rinunceranno alla mania di condividere la loro vita e Zuckerberg ha già iniziato a proporre nuove app in grado di accumulare, consensualmente, nuove informazioni sulla privacy degli utenti! Ancora una volta, chapeau!

 

Ad-tech_London_2010_(5)