Facebook, nuove regole contro le attività illegali.



Da molti visto come il Demonio del Terzo Millennio, Facebook, il social network per antonomasia, ha deciso di stringere il cerchio intorno ai contenuti illegali che, purtroppo, circolano e sono condivisi sulla piattaforma. Come tutti sanno su Facebook è proibito, tra l’altro, pubblicizzare tabacco e derivati, sostanze illegali, ricette mediche “facili”, armi e altre cose fuorilegge.

Il pensiero corre, ovviamente a Instagram, che è proprietà di Facebook, che è stata al centro di voci che la definivano un mezzo utilizzato per organizzare lo spaccio online di sostanze stupefacenti. La misura adottata, il blocco degli hashtag più utilizzati dagli spacciatori, ha sortito solo parzialmente l’effetto desiderato al punto da far mettere definire nuove regole contro le attività illegali.

I nuovi strumenti introdotti da Facebook sono stati studiati in collaborazione con il procuratore generale dello Stato di New York e riguardano sia i contenuti diffusi sulle pagine del network di Zuckerberg sia quelli quelle di Instagram. Ogni qualvolta arriverà una segnalazione di un contenuto illegale che, per esempio pubblicizza il consumo di droghe o la compravendita di armi, partirà una notifica alle autorità di polizia e il contenuto, in via precauzionale, sarà reso inaccessibile ai minori.

Tutti gli account utilizzati per la promozione o il commercio di beni e servizi dovranno mettere online un avviso nel quale dichiarano di rispettare le leggi mentre le pagine Facebook che sono favorevoli alle attività illegali o le tollerano saranno bloccate. Una mannaia che cadrà, per esempio, sul collo dei venditori di armi negli Stati Uniti che, online, specificano di “non chiedere il controllo della fedina penale”.

L’universalità di Facebook, presente in tutto il pianeta, richiederà un duro lavoro alla ricerca dell’equilibrio tra la libera espressione e il rispetto della sensibilità di tutti. Contenuti criticabili per alcune persone e in certe culture potrebbero, infatti, essere ritenuti leciti in altri ambienti.

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