Firefox, tra malware e memory-leaks

Mozilla è più intenzionata che mai a risolvere i vari problemi che affliggono la nuova versione del suo browser, primo fra tutti l’utilizzo di molte risorse di memoria, in gergo tecnico definita memory leak, segnalato più volte da molti utenti.

E’ infatti di oggi l’annuncio della creazione del gruppo MemShrink, un team di sviluppatori che cooperano col solo obiettivo di risolvere i problemi di memoria del browser.

L’iniziativa prevede degli incontri settimanali in cui i vari sviluppatori discuteranno sui bug e sulle eventuali soluzioni, decidendo poi di assegnarli a determinati programmatori per cercare di risolvere la magagna in tempi brevi.

Il browser è stato infatti riscritto quasi da zero durante lo sviluppo della sua quarta versione, preventivando la costituzione di una base solida sulla quale poggiare le future release. Già dalla versione tre ci sono stati sostanziali miglioramenti, tant’è che il problema memoria è sempre stato tenuto in grande considerazione. Ora però c’è tutta l’intenzione di mettere una marcia in più allo sviluppo, dunque all’ottimizzazione, per garantire l’affidabilità che un browser utilizzato a livello mondiale come Firefox deve necessariamente avere.

Un problema non meno importante è invece rappresentato dal crescente numero di malware creati appositamente per il browser di casa Mozilla.

Oltre ai vari bug normalmente presenti in software di questo tipo, il fenomeno del social engineering sembra essere un fenomeno ben lungi dal tramonto, complice sempre l’enorme base di utenti installata in tutto il mondo. I criminali informatici, infatti, sfruttano l’inesperienza dell’utente medio rispetto all’utilizzo di un computer, propugnando con perizia grossi pericoli per la sicurezza.

Ne è un esempio un malware scoperto in questi giorni dalla società di sicurezza informatica Sophos: spacciandosi per l’applicativo Windows Update (nello specifico: proponendosi di fare una scansione del proprio PC alla ricerca di virus), il worm si installa sul computer vittima direttamente col consenso dell’utente.

Questa minaccia è distribuita da una pagina visivamente identica a quella del Windows Update originale, indistinguibile se non per l’indirizzo: dettaglio che non sfugge ad un utente più navigato. Questo malware funziona esclusivamente sotto Firefox.

Non è la prima volta che un virus si spaccia per antivirus, come si è verificato recentemente in ambiente Mac con un programma creato ad hoc sulla cresta dell’onda delle dichiarazioni di varie società di sicurezza, secondo le quali la maggiore diffusione dei sistemi Apple richiamerà per forza di cose l’attenzione di malintenzionati.

Firefox, tra malware e memory-leaks


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