Google e Diritto all’oblio: via i primi link



Di diritto all’oblio abbiamo già parlato un paio di settimane fa: Google si è preso l’onere e l’onore di modificare le carte in tavola dopo aver ricevuto chiari moniti da parte della comunità internazionale. In ballo c’è la privacy ed una maggiore acquisizione di consapevolezza da parte degli utenti.

Con il sopravvenuto diritto all’oblio, gli utenti possono dunque chiedere che la loro presenza on line venga oscurata seppur rispettando alcuni paletti. Le informazioni personali che possono essere rimosse, infatti, devono contenere <<informazioni personali inadeguate o non rilevanti>>.

Ebbene… secondo il New York Times entro la fine del mese di Giugno Big G provvederà a rimuovere i primi link segnalati dagli utenti europei in ottemperanza al diritto all’oblio così come indicato dalla procedura presente nel portale Google. A richiedere la procedura, del resto, è stata la Corte Europea con sentenza 13 maggio 2014: proprio per questo Big G non ha potuto sottarsi a tale monito e, dunque, presto vedremo fin dove riuscirà a prevalere la privacy degli utenti rispetto agli interessi del colosso di Mountain View.

Attualmente le richieste di rimozione dei link sono circa cinquantamila: Google ha chiamato a se una squadra di legali che sta valutando i casi segnalati e che da pochi giorni ha iniziato ad inviare risposte agli utenti.

Non tutti gli ambiti di intervento, però, sono ancora chiari: Google applicherà il diritto all’oblio sulle web search con estensione europea; cosa accadrà, invece, all’estensione .com? Insomma… gestire la privacy, per un utente comune, non è per nulla facile. Lottare contro un colosso come Google è davvero dura!

 

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