Google Drive: ora lo spazio free passa a 15 GB



Basterà prestare un minimo di attenzione nella gestione del proprio account per avere, almeno secondo quanto annunciato, il triplo dello spazio gratuito su Google Drive. Infatti, attraverso il proprio blog, Big G ha annunciato l’intenzione di mettere a disposizione di ogni singolo utente ben 15 GB di storage virtuale sul suo servizio cloud. Lo spazio dovrà essere, però condiviso con Gmail e Google+.

In poche parole lo spazio che prima era disponibile per i singoli servizi ora è unito in un unico contenitore virtuale consentendo agli utenti di gestirlo al meglio secondo le proprie esigenze. Una notizia abbastanza interessante che, comunque, potrebbe essere un preambolo a future iniziative di Google sul cloud. In ogni caso un utente che, come me, scarica la posta Gmail sul personal computer con un client ed esegue la manutenzione ogni settimana si troverà, senza intaccare i 5 GB di Google+, ad avere disponibili 10 GB di spazio per i propri file.

Fermo restando la possibilità di aggiungere altro spazio aderendo alle varie offerte a pagamento, Big G si è posto, almeno per il momento in testa alla classifica dei fornitori di spazio cloud gratuito che, fino a ieri, vedeva al comando Microsoft con i 7 GB di SkyDrive, seguita, a pari merito, da iCloud e SugarSync con 5 GB di cloud gratuito e infine DropBox con i suoi 2 GB base, incrementabili con il “passa parola”.

Una nuova e piacevole novità che fa il paio con l’estensione per Google Chrome recentemente apparsa e che consente di salvare, dal menù contestuale o con un pulsante di Chrome, un’immagine, un documento PDF o un collegamento ipertestuale direttamente in Google Drive snellendo notevolmente le operazioni di salvataggio dal web sul cloud.

Perché Google, azienda con fatturato miliardario, abbia deciso di fare questo “regalo” ai suoi utenti è la domanda che si pongono diversi osservatori. Forse la risposta potrebbe arrivare già nel corso del Google I/O, dove saranno presentate agli sviluppatori le ultime novità. Volete scommettere che qualcosa, magari proprio Google Music o i Giochi per Google, troverà una naturale collocazione sul cloud?

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