Google+ e Gmail: come difendere la privacy 2014



Big G punta tutto su Google Plus: questa volta, infatti, a finire nelle grinfie del mondo social è il servizio Gmail del colosso di Mountain View il quale è stato letteralmente risucchiato dai tentacoli di G+.

Google, infatti, ha ben pensato di sincronizzare i due servizi facendo in modo, ad esempio, che l’utente possa accedere agli indirizzi email di utenti sconosciuti sfruttando proprio il loro account G+. Se, dunque, da molti anni Gmail rappresenta uno dei migliori servizi di posta elettronica esistenti al mondo, da oggi in poi la sua natura guarderà molto più chiaramente verso il mondo social.

Cambio di rotta? Beh, non proprio… il nodo cruciale sta nel fatto che Big G ha capito fin troppo bene qual è il terreno di scontro dei prossimi anni: i social network. Big G, inoltre, ha capito anche un altro elemento fondamentale: il potere che ha in mano (il numero di utenti, i servizi che gestisce e la mole di informazioni personali rivendibili a fini commerciali) è molto più esteso del potere che hanno Facebook e Twitter e, dunque, è il caso di sfruttarlo a pieno.

La nascita di Google Plus ha cambiato le gerarchie in casa Google: GMail, ad esempio, da oggi in buona sostanza deve sottostare alla necessità di spingere il maggior numero di utenti su G+.

Per ciò che riguarda la privacy, poi, Big G dalle pagine del suo blog ha subito rassicurato gli utenti circa il fatto che ogni utente può disattivare la sincronizzazione di cui in incipit senza alcun problema. Basterà?

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