Google Maps va sott’acqua



Grazie a Google e alla sua partnership con Catlin Seawiew Survey ora Google Maps va anche nei più profondi abissi, e ci fa esplorare non solo la barriera corallina ma anche altri scenari idilliaci normalmente concessi a pochi eletti con un brevetto da sub.

Eh si, se prima per ammirare i fondali marini bisognava aspettare il documentario in onda in tv, ora grazie ad un particolare sistema di telecamere e fotografie potremmo andare sott acqua respirando quando ci pare tranquillamente e per tutto il tempo che vogliamo.

Sognare isole caraibiche quindi non solo dalle spiagge dorate ma anche dal fondo dei loro abissi che non hanno nulla da invidiare a quel che sta in superficie.

Una partnership quella con Catlin Seawiew Survey che per essere promossa al meglio ha fruttato anche l’apertura di un canale youtube dove con un tutorial di pochissimi secondi viene spiegato come utilizzare questa funzionalità di maps, anche se, come potete ben immaginare, basta cliccare sull’oceano fino a che non si scompare sott’acqua.

I migliori complimenti a Google dunque che tra le altre cose oggi compie 14 anni. Il 27 settembre del 1998 per la prima volta il sito è stato messo on line e in maniera rapidissima ha contribuito a cambiare non poco il volto della rete sino a renderla come la conosciamo oggi.

Il doodle celebrativo scelto dall’azienda è veramente carino e di una semplicità disarmante. Dopo aver soffiato sulle candeline che lo compongono l’immagine prende la forma di Google e vi prepara come sempre per la miglior esperienza di ricerca possibile.

Sta diventando grande il motore di ricerca più famoso al mondo che la maggior parte degli utilizzatori della rete ha visto nascere e crescere, speriamo solo, ora che è entrato nell’adolescenza che non abbia grossi colpi di testa e continui ad essere sempre così, come noi lo conosciamo.