Heartbleed: allenza Google, Microsoft e Facebook



E’ un dato di fatto: Heartbleed fa paura ed a nulla sono valse le rassicurazioni degli ultimi giorni. Ebbene, proprio per fronteggiare questa difficile situazione – di cui già abbiamo ampiamente trattato nei giorni precedenti – è nata una sorta di alleanza fra i grandi colossi che operano sul web.

Fra i promotori troviamo Facebook e Google i quali si sono detti pronti ad un impegno comune per bloccare la nascita di nuovi Bug capaci di creare ulteriori disagi alla sicurezza in rete. L’idea è quella di evitare una situazione simile a quella causata dal bug Heartbleed  che ha colpito il sistema OpenSSL.

Se quest’ultimo era il sistema di protezione dati più diffuso al mondo, infatti, non c’è dubbio che Heartbleed ha dimostrato la sua vulnerabilità in maniera a dir poco imbarazzante. I sistemi di criptaggio di Heartbleed, infatti, sono stati aggirati in maniera lapalissiana ed hanno permesso la diffusione di migliaia di username e password appartenenti ad utenti del tutto ignari di quanto stesse accadendo.

Google, Facebook, Microsoft, Amazon… tutti si sono schierati contro la possibilità che un nuovo Heartbleed dilaghi in futuro anche se non è ancora ben chiaro quali saranno le misure di sicurezza adottate d’ora in avanti per tutelare la privacy degli utenti.

Tutti insieme, in ogni caso, hanno realizzato un fondo di 3,6 milioni di dollari ed si impegnati ad investire circa 300 mila dollari all’anno per i prossimi tre anni allo scopo di sviluppare nuovi sistemi di sicurezza che vadano a rafforzare OpenSSL ed a rendere più sicuri anche altri sistemi di cripitaggio diffusi su scala internazionale.

 

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