Cosa fare in caso di furto di identità su Facebook



Il furto d’identità su Facebook non è più una novità: soltanto nell’ultimo anno in Italia è capitato a personalità famose come Michele Serra, Claudio Magris ed Umberto Eco. Recentemente sono sorti anche trattati e addirittura romanzi per parlare di un fenomeno in crescita costante.

Facebook, infatti, non ha certo il valore di una posta elettronica certificata e non ha nessun formalismo da rispettare ma, visto e considerato che sempre più spesso le forze dell’ordine e la magistratura si servono del sito in blu per le proprie indagini, è bene rendersi conto che subire un furto d’identità – seppur in maniera superficiale – è un problema di non poco conto.

Esiste un modo formale per difendersi dai furti d’identità? Bella domanda. Ovviamente da un furto non ci si difende mai abbastanza. Negli ultimi mesi, però, si sta facendo avanti una teoria che sembra fotografare l’esistente: a quanto pare i furti d’identità su Facebook si verificano quando c’è un vuoto. Chi non ha un profilo, infatti, può subire un furto molto più facilmente di chi invece è sempre presente on line.

Restar fuori dalla rete, oggi, vuol dire non rendersi conto di ciò che accade e subire forti penalizzazioni in termini di consapevolezza. Dunque, uno dei consigli migliori per controllare ciò che accade nei social network è quello di creare un proprio profilo senza, però, immettere i dati personali necessari a creare il codice fiscale e selezionando le immagini da pubblicare.

In questo modo, se qualcuno decide di rubare un’identità, sarà perseguibile più facilmente proprio perché sotto stretta sorveglianza. Occhi aperti!

 

Anonymous.svg