Internet: stop alla pubblicità sui siti pirata?



C’è l’accordo: su internet sarà stop alle pubblicità presentate sui siti privati. La notizia è di circa una settimana fa e potrebbe rappresentare un passo avanti significativo nella gestione delle dinamiche pubblicitarie sul web.

Attenzione: stiamo parlando di un mercato che viaggia di pari passo con il mercato ufficiale e che vale ben più di duecento milioni di dollari. Una cifra davvero interessante e da non sottovalutare che appare, ora, a rischio.

A mettere un punto nel mondo di internet ci ha pensato l’accordo raggiunto fra Lab Italia (associazione dell’advertising interattivo) Fpm (Federazione contro la pirateria musicale) e Fapav (federazione per la tutela dei contenuti audiovisivi e multimediali). Le tre associazioni hanno presentato un Memorandum of Understanding pensato ad hoc per frenare la pirateria su internet.

In una nota successiva all’incontro – che si è svolto a Roma – si evidenziano alcuni passaggi fondamentali:

<<Si tratta di un’iniziativa di autoregolamentazione che ha l’obiettivo di bloccare l’inserzione pubblicitaria sulle piattaforme illegali, in quanto principale fonte di finanziamento. Si è deciso di collaborare per ostacolare lo sviluppo dei siti web che favoriscono lo scambio non autorizzato o la diffusione abusiva di contenuti protetti dal diritto d’autore. Il Memorandum of Understanding pone le basi per un meccanismo di autoregolamentazione che andrà ad agire per bloccare l’inserzione pubblicitaria sui siti illegali, tagliando una delle loro principali fonti di finanziamento e consentendo così di tutelare l’industria dei contenuti, ma anche il mercato dell’advertising online, offrendo nuove e concrete garanzie agli investitori>>.

Un’operazione quanto meno incisiva che, se sviluppata in maniera efficiente, potrebbe mutare l’assetto degli interessi pubblicitari attuali.

 

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