Kano, il kit per RaspBerry PI semplice ed economico.



Sarebbe facile liquidare Kano, “il computer che chiunque può costruire” come una semplice valigetta contenente tutti i componenti (escluso naturalmente il monitor) per assemblare in un paio di minuti un computer completo e funzionante. Quello che rende il kit Kano innovativo è il suo linguaggio di programmazione a blocchi, qualcosa che ricorda vagamente il BASIC dell’alba dei PC, in grado di far comprendere a chi lo utilizza che cosa fa effettivamente l’hardware durante l’esecuzione di un programma.

Infatti, montare un piccolo computer basato su RaspBerry, non è nulla di trascendentale e, quando si hanno tutti i componenti necessari a portata di mano, si può portare a termine l’operazione e vedere il prompt di Linux in pochissimo tempo. Dal punto di vista educativo, però, non resta nulla. Kano, invece, è uno strumento di apprendimento molto interessante per la imparare realmente come va affrontato un problema, scomponendolo nella sequenza logica di operazioni da eseguire e verificando come l’elaboratore “risponde” variando i vari parametri.

Il linguaggio di programmazione di Kano, basato su Python e Linux, consente a un neofito di imparare i principi basilari della programmazione senza doversi impegnare con lo studio di codifiche complicate per particolari microprocessori o dover imparare la complessa sintassi di un linguaggio per computer. I blocchi di codice, infatti, sono in grado di implementare vari comandi o strutture di programmazione in modo completamente trasparente. Realizzare un programma per Kano consiste nel posizionare, in modo opportuno, i vari blocchi grafici del nostro algoritmo direttamente sullo schermo.

Come strumento educativo Kano è orientato, quindi, principalmente all’aspetto logico e strutturale della programmazione anche senza conoscere nessun aspetto dell’hardware. Non dimentichiamo tuttavia che alla base c’è un vero e proprio sistema Linux, che resta la piattaforma ideale per un successivo apprendimento delle strutture delle memorie, dei registri, delle interfacce di input e output e di come possono interagire con semplici circuiti elettronici.

Un linguaggio semplice e facile da modificare ogni volta che si vuole cambiando parametri e logica per verificare cosa succede realmente in modo da acquisire l’esperienza necessaria per affrontare problemi più complessi. L’idea ha avuto un notevole successo su Kickstarter, dove è stata lanciata la campagna di crowfounding che, in soli sei giorni, ha superato il mezzo milione di dollari di fondi raccolti. Il costo della sottoscrizione per ricevere un esemplare di Kano, 99 dollari più le spese di spedizione internazionale, potrebbe farlo arrivare in Europa a poco più di 100 euro.

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