Kidsruby: piccoli programmatori crescono

Quando, mi sembra un secolo fa, mi sono avvicinato al mondo dell’informatica e della programmazione le conoscenze di base richieste erano il Cobol e l’Assembler linguaggi abbastanza complessi seguiti in seguito da cose relativamente più semplici come il Basic, il Pascal, il C e, recentemente, i linguaggi orientati al WEB come PhP e Java.

Tutte cose impensabili da mettere nelle mani di ragazzi della scuola dell’obbligo che restavano, se tutto andava bene, solo dei semplici utenti dei primi personal computer. Fortunatamente alcuni sperimentatori hanno messo a punto semplici linguaggi di programmazione adattati anche per bambini delle scuole elementari e medie che in questo modo possono imparare le basi di quella che io definisco l’arte della programmazione.

Per Natale è stata rilasciata la versione 1.0 di Kidsruby, un linguaggio di programmazione che consente, utilizzando un ambiente “Turtle Graphics”, di lavorare con forme e colori e di visualizzare immediatamente i risultati prodotti da codice appena scritto. Una delle particolarità del linguaggio è di non richiedere una connessione a internet giacché l’help può essere incluso nel pacchetto installato.

Il progetto Kidsruby è ovviamente Open Source e il codice sorgente può essere liberamente scaricato e compilato per qualsiasi piattaforma hardware e su qualsiasi sistema operativo. Le dimensioni dei download sono insolitamente generose (fra i 125 e 270 MB) e sicuramente molto più grandi di altri ambienti di sviluppo similari.

Oltre alle lezioni per imparare a programmare, che possono essere un’eccellente linea guida per i docenti e per i genitori, dalla rete è possibile scaricare anche un’immagine ISO del Kidsruby OS, un vero e proprio sistema operativo da installare su un PC reale o su una macchina virtuale e che strizza l’occhio al Rapsberry Pi, il PC da 25 dollari che, salvo imprevisti, dovrebbe giungere sul mercato entro la fine dell’anno.

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