LibreOffice: un futuro su browser e Android



È morto il Re, viva il Re! Così recita un vecchio detto che voleva porre l’accento la continuità delle monarchie dinastiche. E dalle ceneri di Open Office, la suite di programmi per ufficio Open Source sviluppato da Oracle e che non vede aggiornamenti degni di nota dall’ormai lontano gennaio 2011, è nato e cresce il pacchetto di applicazioni per ufficio LibreOffice, tentando di ridare al mondo informatico un prodotto libero e in grado di competere con Microsoft Office.

Il gruppo di sviluppatori che hanno dato vita a The Documet Foundation, dopo aver lasciato il progetto di Oracle, è riuscito, in breve, a ottenere un prodotto che vede dei notevoli miglioramenti nel codice, nelle funzioni e nell’interfaccia al punto da essere già inclusa come predefinita su alcuni sistemi operativi Linux fra cui Ubuntu e Linux Mint.

Oggi LibreOffice è disponibile in tre diverse versioni, una per ognuno dei principali sistemi operativi per PC. Oltre la versione per Linux sono, infatti, liberamente scaricabili e installabili le versioni per Mac OS X e Windows.

Nel cantiere di The Document Foundation sono comunque in fase di progettazione, secondo alcuni addirittura di sviluppo, due nuove versioni delle quali una dedicata al mondo dei dispositivi touch screen basati sul sistema operativo Android e una completamente nuova denominata LibreOffice Online che funzionerà, sfruttando la tecnologia cloud, nel browser web.

Ovviamente siamo ancora abbastanza lontani non solo dal poter vedere il lavoro in versione beta che potrebbe essere rilasciato nel prossimo anno mentre solo il prossimo mese sarà dato di conoscere la time line dello sviluppo che, secondo le voci raccolte dovrebbe avere una veste grafica simile a quella della versione per Desktop e utilizzerà le nuove specifiche HTML5.