L’Italia non sale nella classifica dei Paesi che usano Internet



Quando si parla di Italia spesso i luoghi comuni sono molto più vicini alla realtà di quanto si possa immaginare. Argomento: internet. L’Italia avrà fatto passi avanti nella diffusione del web? Tutti sarebbero pronti a rispondere di no e… purtroppo hanno ragione!

Una ricerca del Boston Consulting Group denominata e-Intensity Index 2012 ha analizzato tutte le iniziative relative al mondo di internet in moltissimi paesi del mondo. Lo scopo era quello di verificare il livello di penetrazione del web nei singoli utenti, nelle grandi aziende e nelle pubbliche amministrazioni.

La ricerca ha classificato i vari Stati utilizzando tre indicatori principali: qualità delle infrastrutture, spesa per e-commerce ed utilizzo vero e proprio del mezzo internet da parte degli utenti.

I risultati sono sconcertanti anche se, tutto sommato, in linea con i dati che hanno tutti i più grandi analisti del settore: al primo posto si è classificata la Corea del Sud, al secondo la Danimarca ed al terzo la Svezia. L’Italia, ca va sans dire, è anche quest’anno agli ultimi posti.

Siamo indietro sul digital divide, non c’è nulla da fare! Del resto, le scelte scellerate degli ultimi governi sono sotto gli occhi di tutti: miliardi di Euro spesi nella TAV fra Torino e Lione ed una somma irrisoria spesa nell’assottigliamento del digital divide. Cos’è che ci avvicina di più all’Europa? Una galleria oppure il potenziamento del web? Domanda consueta, direbbe Guccini, ma ancora colpevolmente inevasa.

L’Italia, infatti, ha un indice nella ricerca di circa il 72 % contro una media del 52 %. Raddoppiato, dunque, il divario tra i vari stati. No comment.