Microchip per assicurazione auto: come funziona?



L’assicurazione auto continua ad essere un incubo per milioni di italiani: la copertura assicurativa, infatti, è obbligatoria ed a fornirla sono soltanto società private; lo Stato, da sempre, non è in grado – o non vuole – intervenire per evitare accordi di cartello con una legge Anti-trust efficace e, dunque, quasi sempre le compagnie assicurative made in Italy fanno in modo che i prezzi siano oltremodo altri e che non differiscano molto fra loro così da evitare di farsi vera concorrenza.

Chi abita in Campania, ad esempio, sa che potrà arrivare a pagare anche oltre 2000 Euro all’anno per l’assicurazione su di un’auto compatta che in Val D’Aosta, ad esempio, non gli costerebbe oltre i 200 euro.

Per ciò che riguarda l’assicurazione, inoltre, sono in arrivo importanti novità riguardanti le modalità di esibizione del tagliando assicurativo all’interno del veicolo. Arriva, infatti, il contrassegno elettronico: il decreto n.110/2013 del 9 agosto, infatti, prevede a partire dallo scorso 18 ottobre la graduale smaterializzazione del contrassegno assicurativo a favore dei nuovi chip informatici.

In poche parole sulle auto non saranno più esposti gli storici tagliandi ma verranno installati dei sistemi elettronici e/o telematici dotati di microchip. Tutta l’operazione dovrebbe essere completata entro il 18 ottobre del 2015.

Quando il veicolo sarà sottoposto a controlli, la pattuglia stradale si collegherà alla direzione generale della Motorizzazione dove saranno inseriti i dati delle imprese di assicurazione immessi all’atto della stipula del contratto. Nessuna novità per le tariffe, però, che restano ancora le più alte d’Europa con una media di circa il 27 % in più rispetto a tutti gli altri stati membri.

 

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