Netbook: sono morti davvero?



Più di un anno fa si parlava incessantemente dei Netbook e del loro scarso mercato. Erano morti già allora? Ed oggi, come stanno le cose? Beh, diciamoci la verità: il mercato dei pc portatili, attualmente, si regge sugli ultraosottili (MacBook Air insegna) e sugli All in One. Parlare ancora di Netbook appare decisamente fuori luogo dal momento che, in pochi anni, i piccoli computer portatili hanno dimostrato tutti i loro limiti.

Poca potenza, sistema operativo non all’altezza e difficoltà di navigare in internet in maniera rapida ed efficace… lungi dal demonizzare un’intera tipologia di pc portatili, non possiamo non ammettere che i limiti oggettivi ci sono stati fin da subito.

Il rapido dissolversi dei netbook, però, è dovuto anche a nuove soluzioni maggiormente in grado di battagliare con i tablet. I Pc All-in-One (AIO) di piccole dimensioni, infatti, hanno mostrato fin da subito maggior qualità e soprattutto maggior versatilità.

Quando pensiamo ad un AIO, parliamo di un portatile dalle piccole dimensioni con schermo touch autonomo: questo vuol dire che il display può staccarsi dalla base e vivere di vita propria; un sistema operativo gestisce la modalità pc, un altro la modalità tablet. In questo modo, inoltre, è possibile accedere alle app più utilizzate al mondo senza nessun problema.

A conti fatti, dunque, i netbook sono arrivati in un momento in cui i tablet avevano già vinto la loro battaglia e non sono stati in grado di rappresentare una valida e più tradizionale alternativa. Dunque, sono davvero morti i netbook? Non ancora. Ma la strada sembra ormai segnata.

 

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