Nei programmi del governo Monti riveste un ruolo importante, per la riduzione della spesa, quella che è definita la “de-materializzazione” della pubblica amministrazione, un processo che con l’uso di strumenti informatici e telematici potrebbe portare a una maggiore efficienza degli enti. Uno strumento che potrebbe portare a nuove forme di contatto fra i cittadini e gli enti locali come promette di fare, con una sorta di social network, il portale onde21.com.
Onde21, attivo sul web da alcune settimane, è un ibrido fra un blog e un social network al quale possono iscriversi tutti i cittadini e sul quale possono segnalare problemi, proporre iniziative e ricevere pubbliche risposte dall’amministrazione interessata. La possibilità di usare strumenti delle reti sociali, come i pulsanti “mi piace” e “non mi piace”, consentiranno all’amministrazione locale di avere il “polso” dei problemi segnalati e intervenire in modo mirato. Il tutto pensato e realizzato in Italia, in Veneto.
Una vera e propria novità per il nostro Paese che promuove una forma differente di democrazia e che segue la strada inglese di fixmystreet.com e quella globale di mybykelane.com che cercano di risolvere i piccoli e fastidiosi problemi locali con una partecipazione e una condivisione delle informazioni fra amministratori e amministrati. Infatti, una cosa è segnalare un problema all’ufficio competente, districandosi nella burocrazia e verificando se è condiviso e sentito dai concittadini e un’altra è postare on line il problema, partecipando in modo diretto al governo della cosa pubblica.
Il meccanismo di base è a metà strada fra Facebook e Twitter. I cittadini e le pubbliche amministrazioni devono registrarsi al portale fornendo un indirizzo di posta elettronico valido e, ovviamente, non nascondendosi dietro l’anonimato. Anche se non è preclusa la possibilità di “socializzare” e interagire con altri cittadini, lo scopo principale è quello di fornire uno strumento per la soluzione dei piccoli problemi quotidiani in modo rapido, efficace ed economico. Il meccanismo prevede anche la condivisione delle segnalazioni e delle soluzioni proposte sulle tre principali reti sociali: Facebook, Twitter e Google+.
I post sono volutamente corti, 140 caratteri come quelli di Twitter, per garantire una maggiore leggibilità. È possibile allegare un’immagine ma si richiede che i toni siano mantenuti nei limiti della civiltà e della dovuta educazione. Ovviamente, anche se in vacanza o in viaggio, si possono segnalare problemi di altri comuni e non solo da quello di residenza. Tutti gli iscritti possono replicare, approvare o disapprovare una segnalazione mentre i comuni che si registreranno non solo potranno inserire dei post di replica ai problemi ma anche segnalare progetti e richiedere delle sponsorizzazioni da parte di privati.






























