Safer Internet Day 2014: come è andata?



Lo scorso 11 febbraio si è svolto a Milano il Safer internet Day 2014: l’incontro, dedicato ai giovanissimi della rete, ha lanciato molti spunti di riflessione ed è stato il giusto momento di incontro per capire idee e limiti degli adolescenti, chiarando quanto il web influisca nel processo di crescita dei ragazzi.

Chi oggi ha 12 o 13 anni è cresciuto in un momento storico in cui a farla da padrone è Facebook ed il web 2.0: se in incipit i ragazzi hanno utilizzato il web come uno spazio grazie al quale acquisire informazioni senza però interagire con l’autore, il web 2.0 invece è il livello di massima espressione dell’interazione alla pari fra chi scrive e chi legge. In buona sostanza, infatti, colui che scrive è anche colui che legge e viceversa.

Ebbene… secondo i dati emersi dal Safer Internet Day 2014 due sono i trand in aumento: cyberbullismo e sexting. I più giovani, cioè, sempre più spesso ammettono di aver scambiato in rete materiale pornografico mentre una cospicua parte di loro ammette di aver praticato oppure aver subito minacce e sfottò virtuali.

Il Safer internet Day 2014 si è svolto in concomitanza con alcuni fatti tragici riguardanti giovanissimi in preda a crisi di autostima causate proprio da una difficilissima vita virtuale.

Insomma… cifre alla mano il Safer Internet Day 2014 ha lanciato segnali di allarme molto preoccupanti: c’è bisogno di una scuola che educhi all’utilizzo di uno strumento incontrollabile come il web e c’è bisogno anche di una presenza forte e decisa di genitori in grado di interagire anch’essi con il web 2.0.

 

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