Space Monkey porta il cloud in casa vostra



La maggior parte dei servizi di cloud storage come DropBox e Google Drive offrono ai loro utenti dello spazio aggiuntivo, ma i dati sono sempre immagazzinati in centri di calcolo remoti. Un nuovo prodotto, Space Monkey (letteralmente asino spaziale), promette di togliere lo storage dai centri di calcolo esterni e di rimetterlo nelle mani degli utenti. Il risultato è di poter offrire molto più spazio a un prezzo molto più basso rispetto alla classica soluzione.

Space Monkey, diversamente dagli altri servizi cloud, è in grado di mettere un pezzo di hardware in casa dell’utente. La presenza di questo device fisico permette all’azienda di offrire ben un Terabyte di spazio virtuale al prezzo di soli dieci dollari, molto più economico dei classici servizi. DropBox, per esempio, offre 100 GB a 9,99 dollari il mese mentre Google Drive per un TB addebita 49,99 US$.

Un altro enorme beneficio che deriva dall’avere un device fisico è la velocità. Secondo l’ideatore di Space Monkey, il servizio offre una velocità che arriva a essere sessanta volte maggiore di quella offerta dai classici servizi di cloud storage. Naturalmente questa enorme velocità si ottiene se il device è collegato alla stessa rete locale dell’utilizzatore. Se l’utente si collega tramite il web, la velocità di accesso ai dati è, grosso modo, simile a quella dei servizi tradizionali di cloud computing.

Quando un file è caricato su Space Monkey, è crittografato e distribuito su diversi drive nella rete. In questo modo i dati sono protetti contro gli accessi indesiderati e contro eventi accidentali. Inoltre, sempre sulla rete, sono create una serie di copie ridondanti in modo da evitare la perdita d’informazioni.

Come in molte altre soluzioni cloud sul desktop dell’utente è aggiunta una semplice cartella e tutti i file aggiunti o modificati sono immediatamente disponibili da qualsiasi luogo. L’azienda sta lavorando anche allo sviluppo di applicazioni per iOS e Android, mentre già da ora gli archivi possono essere visualizzati sul Web.

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