Spesometro 2013: come funziona il software



Lo Spesometro 2013 è il nuovo strumento introdotto dalla Agenzia Delle Entrate destinato in particolare agli operatori finanziari la cui funzione è stata regolarizzata con provvedimento dello scorso 7 novembre 2013. I contribuenti obbligati a questa nuova presentazione telematica, infatti, sono i titolari di partita IVA ed è bene rispettare le scadenze indicate dalla stessa Agenzia Delle Entrate.

Per procedere alla compilazione dello Spesometro 2013 occorre partire dalla scheda Principale che l’utente si troverà dinanzi accedendo alla piattaforma on line: qui occorre indicare anno di riferimento, nazione di residenza e causale Reverse Charge per identificare fatture e importi. Dopo aver compilato le informazioni personali dell’utente occorre poi compilare la scheda Intermediario solo nel caso in cui ci si avvalga di un commercialista.

Qui di seguito riportiamo le indicazioni comunicate sul sito ufficiale dell’Agenzia Delle Entrate e relative allo Spesometro 2013:

<<Gli operatori finanziari devono comunicare entro il 31 gennaio 2014 (provvedimento del 7 novembre 2013) i dati delle operazioni Iva di importo pari o superiore a 3.600 euro effettuate dal 6 luglio al 31 dicembre 2011 attraverso carte di credito, di debito o prepagate (moneta elettronica). Nella comunicazione devono essere indicati: i dati anagrafici del contribuente che ha sostenuto l’acquisto; gli importi complessivi di ogni singola transazione; la data in cui è stata effettuata la transazione; il codice fiscale dell’operatore commerciale presso il quale è avvenuto il pagamento elettronico. Esattamente, va indicato il numero del codice fiscale dei soggetti associati con i quali è stato stipulato un contratto di installazione e utilizzo dei dispositivi POS (Point of sale) per la ricezione di pagamenti effettuati con carte di debito, di credito o prepagate, comprese le eventuali cessazioni. Per ogni terminale va evidenziato l’apposito codice identificativo.

A regime, le comunicazioni dei dati relativi alle operazioni rilevanti ai fini Iva devono essere inviate entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello in cui le operazioni sono state effettuate>>.

 

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