Steve Jobs sui francobolli USA



Il volto di Steve Jobs era da tempo atteso dai collezionisti vecchi e nuovi i quali speravano che gli Stati Uniti si ricordassero di colui che più di tanti altri ha contribuito ai processi evolutivi della storia contemporanea. Ebbene, pare proprio che finalmente l’USPS (United States Postal Service) abbia deciso di avviare, per il biennio 2014-2015, una campagna di emissione di francobolli commemorativi con nomi decisamente altisonanti e conosciuti al grande pubblico.

Fra i papabili, oltre, a Steve Jobs, troviamo Jimi Hendrix, Dora l’esploratrice, Run DMC (gruppo rap degli anni Ottanta) e John Lennon (decisione  molto discussa perché difficilmente in passato si sono scelti volti nati lontano dagli Stati Uniti).

Il volto di Steve Jobs, il cui genio è scomparso ormai nel lontano 2011, ha lasciato ai posteri un bagaglio di innovazioni degne di essere annoverate fra quelle intuizioni che hanno impresso una svolta al mondo intero.

Steve Jobs, però, non era certo un inventore oppure un ingegnere pazzo: l’arte di Jobs stava nell’osservare ciò che gli si presentava sotto gli occhi e coglierne l’aspetto in grado di sconvolgere il mercato e dare agli utenti di tutto il mondo ciò che ancora non sapevano di desiderare.

E’ successo con il Mac, con l’iPod e l’iTunes ed infine con l’iPhone. Da qui la scelta di onorare il numero uno indiscusso della Apple con un francobollo che ne omaggi la statura professionale e la forza innovatrice, al di là dell’assurdo carattere che proprio a Jobs spesso è costato la stima dei suoi stessi collaboratori.

 

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