Studiare Informatica: scuole e sbocchi



Ha ancora senso studiare informatica al giorno d’oggi? Probabilmente si, sempre che lo studio si concentri sulle nuove tecniche di programmazione oppure sull’hardware. Proprio per questo vogliamo in questa sede sgombrare subito ogni tipologia di dubbio: ingegneria informatica per ciò che riguarda il software e l’hardware ed ingegneria elettronica (con maggior attenzione all’hardware) sono le migliori facoltà per poter avere un ruolo significativo e competenze adeguate nel campo dell’informatica.

Con l’avanzare delle tecnologie e lo sviluppo di software sempre più sofisticati, infatti, occorre essere preparatissimi da un punto di vista teorico e capaci da un punto di vista pratico. Subito dopo le facoltà di ingegneria si collocano le facoltà di informatica, all’interno delle quali è possibile evitare di venire a contatto con alcuni esami insormontabili come Analisi 1 e 2. In quest’ultimo caso, però, gli sbocchi lavorativi si concentreranno per lo più sulla programmazione

Attualmente è importantissimo saper operare in Java ed HTML 5. A parità di conoscenze, però, le grandi aziende di consulenza italiane e francesi (si pensi a colossi come Alten oppure InfoSolution) preferiscono i laureati in ingegneria. Esistono poi scuole private parallele che, però, non offriranno mai la preparazione universitaria.

Il campo dell’informatica, in ogni caso, non è più quel campo sconfinato dei primi anni 90. All’epoca quelli che sapevano programmare erano davvero pochi mentre oggi il mercato non è ancora saturo ma si avvia spedito verso una enorme quantità di laureati a fronte di un minor numero di posti di lavoro. A voi la scelta, dunque, si spera in ogni caso rivolta agli studi universitari…

 

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