Tim Cloud: la nuvoletta della telefonia



Sull’onda dell’entusiasmo del cloud computing, anche TIM doveva dire la sua, e se la Apple ha l’ iCloud, telecom lancia TIM Cloud che altro non è che un dispositivo che mette a disposizione 1 giga bite di spazio agli utenti che possono caricare musica per ascoltarla poi direttamente on line.

 

Nessun costo è previsto per scaricare l’app se non quello che la TIM prevede per il nostro piano telefonico, semplicemente è quindi gratis. Il materiale caricato non sarà solo in file hosting tra l’altro ma potrà essere ascoltato, scaricato e condiviso e quando aggiornato i nostri contatti verranno avvisati di modo che sia possibile avere uno scambio di dati frequente. Usare il sistema di Cloud computing, sembra quindi più facile di quanto si pensi specialmente per gli italiani un po restii ad imparare nuove tecnologie informatiche, certo, qui stiamo parlando di telefonini e di semplicissimi file audio, ma come sappiamo il concetto del mettere tutto in rete per poi usarlo ovunque ci pare non è poi tanto diverso. Tra le altre cose, TIM cloud può anche essere usato sul proprio computer fisso, basta disporre di nick name, password connessione e tim come gestore dei servizi mobili. Nonostante questi due colossi della tecnologia uno americano e l’altro italiano, stiano sfruttando il più possibile questa nuova invenzione lanciata sul mercato, il primo a metterla a disposizione di tutti i suoi utenti, senza sapere come chiamarla è stato ubuntu lanciando sul proprio sistema operativo Ubuntu One dove era possibile registrarsi e caricare fino a due giga bite di dati. Ancora prima, anche se con funzionamento un po diverso, trovavamo i siti di file sharing, ovviamente però tutto questo non era disponibile su telefonino come ora ad esempio.