Twitter: sicurezza in due passi



Se ne parlava già da qualche tempo, in pratica ogni volta che gli attacchi dei pirati informatici hanno incrinato la sicurezza degli account (si parla di oltre mezzo miliardo) di Twitter. Anche Twitter ha deciso di adottare la sicurezza in due passi per permettere agli utenti di utilizzare il social network dell’uccellino blu al sicuro dai tentativi di phishing.

Naturalmente il primo passo per mettere al sicuro il proprio account, non solo su Twitter, è di utilizzare password sicure, non ovvie, non banali e relativamente complesse. Pochi sanno, o forse volutamente molti ignorano, che per rafforzare la sicurezza di una password, anche banale, basta aggiungere un carattere speciale e tre o quattro numeri. Naturalmente password complesse sono più difficili da ricordare.

Da oggi, adeguandosi a quanto fatto da altri servizi on line, anche Twitter utilizzerà due differenti canali per reimpostare la password. Il primo, la classica risposta alla domanda segreta, continuerà a essere attivo. Il nuovo sistema prevede invece l’uso di un codice monouso via SMS direttamente al cellulare dell’utente. Il codice ricevuto consentirà di evitare che malintenzionati possano accedere al nostro account su Twitter, postare a nostro nome o impadronirsi d’informazioni riservate a noi.

Naturalmente dovremo associare il nostro numero di cellulare all’account Twitter. Una volta eseguita l’operazione, che per sicurezza richiede un SMS di autorizzazione dal cellulare indicato, potremo accedere al nostro menù delle impostazioni e spuntare la casella “richiesta codice verifica di accesso”. Una volta salvate le nuove impostazioni, ogni qualvolta che vorremo accedere, dovremo utilizzare, oltre alla password, anche un codice di accesso composto di sei cifre che Twitter invierà al nostro smartphone.

Il servizio non dovrebbe avere costi aggiunti, salvo il caso il nostro gestore non applichi particolari tariffe per gli SMS in entrata da servizi simili. La nuova policy di sicurezza si è resa necessaria in quanto, sebbene normalmente siano gli utenti a scegliere come e quando collegarsi, la crescente diffusione dell’uso di smartphone e dispositivi mobili li espone a tentativi di furti d’identità.

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